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Il contratti discografici
Il
primo a stipulare un contratto d'edizione fu Giulio
Ricordi, con il quale si prendeva il compito di
amministrare il patrimonio di Giuseppe Verdi.
Il tempo ha comunque cambiato le competenze delle
case editrici musicali, che appena nate si occupavano
delle partiture musicali, mentre oggi svolgono
un importante ruolo nell'industria discografica.
Oggi l'editore musicale ha la delega per amministrare
i diritti d'autore (per la riproduzione fonomeccanica
e per la cessione a terzi delle opere per fini
commerciali) e deve impegnarsi per sfruttare nel
modo più vantaggioso le opere dell'artista. L'editoria
musicale può anche realizzare e vendere in tutto
il mondo i supporti fonografici dell'artista sotto
contratto.
L'artista da parte sua deve cedere una percentuale
di quanto riscosso grazie ai diritti d'autore,
in parti differenti da artista ad artista per
ragioni di potere contrattuale.
Queste percentuali vengono stabilite all'atto
della compilazione del mod.112, dove vengono riportate
le quote spettanti all'autore/compositore e alla
sua casa editrice, le quote che la SIAE incassa
sulle Pubbliche Esecuzioni e sulla riproduzione
fonomeccanica (i bollini SIAE). Di solito le percentuali
sono 50% autore - 50% editore oppure 50-30-20
nel caso vi sia autore, compositore e editore
per la riproduzione fonomeccanica, 8/24-8/24-8/24
per la pubblica esecuzione. L'artista concorda
con l'editore pure la percentuale del prezzo di
copertina della musica stampata e del ricavo netto
nel caso di cessione del diritto stampa, vendita
ed altra forma di utilizzazione.
Nel contratto d'edizione non si fa alcun riferimento
ad anticipi per la produzione del materiale fonografico.Esso
è un contratto che deve avere come punto d'arrivo
il massimo sfruttamento dell' opera dell'artista
a vantaggio sia dell'artista che dell'editore.
Sarà l'editore a proporre il proprio artista alle
case discografiche cercando di ottenere le migliori
condizioni possibili compresi anticipi per la
realizzazione del disco e le varie percentuali
sulle vendite. Questa è la ragion per cui la quasi
totalità degli artisti ha un contratto con una
casa editrice, per la posibilità di "mettersi
in contatto" con le case discografiche. Anche
queste ultime, in caso l'artista non abbia un
contratto d'edizione, cercheranno di farglielo
stipulare con la casa editrice interna (ogni casa
discografica ha una casa editrice interna).
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