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Il mio proiettile: la chitarra che hai rubato! (Svolta Obbligata)

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Rubrica curata dal maestro Luciano Rollo


THE GUITARISTS

“RIDIMENSIONIAMO PENSANDO ….”ALLA LEGGERA”.


Rubrica a cura del maestro
Luciano Rollo

 

Sfogliando le riviste specializzate di musica italiane ed estere accade frequentemente di trovarsi davanti la pagina della pubblicità delle nuove pubblicazioni dei metodi didattici per strumenti musicali. Metodi che dal titolo affermano,ad esempio,che si può imparare a suonare la chitarra improvvisando,che si può imparare ad improvvisare suonando, metodi per chitarra “moderna” con le scale più inedite a noi occidentali ecc. ecc..
Se c’è una cosa della quale noi strumentisti non ci dobbiamo lamentare è sicuramente della mancanza dei metodi didattici.
Concentrando il discorso sulla cosiddetta musica leggera, si può notare come in questi ultimi
vent’anni ci sia stata un incredibile prolificazione di edizioni per chitarra elettrica e non, consistente
in migliaia di pubblicazioni di metodi didattici e trascrizioni di brani Pop,Rock ,Jazz ecc. con tanto di assoli scritti nota per nota con tanto di intavolatura sottostante per la diteggiatura e soprattutto per chi non sa leggere la notazione musicale.
Un importante progresso didattico-musicale, se pensiamo che trent’anni fa, era molto raro trovare
spartiti musicali dove era possibile nel contesto di una canzone poter leggere ed imparare l’esatta
ritmica del riff in questione o addirittura leggere un assolo di chitarra scritto nota per nota.
Bisognava affidarsi al proprio “orecchio musicale” che pur essendo lo strumento di primaria importanza per un musicista spesso portava al fatale errore di credere di poter imparare tutto
ad orecchio senza una solida conoscenza della lettura musicale e del solfeggio ritmico.
Dall’altra parte c’è però l’oneroso problema da parte del trascrittore di riuscire ad “ingabbiare”
in un sistema notazionale “a battute” parti solistiche che supponendo improvvisate a volte non
rientrano in uno schema ritmico ben preciso.Questo vale sì per la musica leggera di largo consumo ma come ben si sà soprattutto per la musica etnica e popolare.
Cosa dire delle pretenziose sintesi di scale in notazione moderna inserite nel sistema temperato,
che per loro natura sono nate in sistemi musicali diversi?(ex:scale Indiane,sistema con Srutis).
Cosa dire poi della perseveranza erronea ancora diffusissima di denominare i modi della musica occidentale con la terminologia greca di qui, per riprendere il titolo di J.Chailley,”l’imbroglio dei modi”?.
Mi rendo conto che la vostra rivista si occupa principalmente di chitarra classica con la sua storia ed li suo repertorio, mi sono però permesso di uscire un po’ dal seminato proponendovi una serie di affermazioni da parte di noti chitarristi “moderni” conosciuti a livello internazionale,affinché,e quì
lo dico, si possa capire il carattere spontaneo di un certo tipo di musica senza appesantirla assumendo,da parte di molti autori di metodi, un atteggiamento a mio avviso a volte troppo accademico,a volte sentenzioso ed a volte,al contrario, troppo sintetico.
Nel mio caso,ho raccolto le opinioni più disparate tratte da interviste prese da videocassette,video didattici e riviste specializzate italiane ed estere.
Con un certo spirito di fratellanza Beethoveniana ho fatto riferimento non solamente a chitarristi ma anche a bassisti,cantanti e batteristi.

-“…Ho iniziato a suonare la batteria dopo averla vista suonare da un tizio in una Poker Band durante un pic-nic familiare quando avevo otto anni. Rimasi estasiato,mi sedetti dietro a lui e riuscii a vedere l’intera batteria ed ero affascinato dal tutto.
Andai da mia madre e gli dissi:”Mamma,voglio suonare la batteria”,”certo”, mi rispose,l’ho ossessionata per tre anni finchè non si accorse che facevo sul serio!…”(Pat Torpey, batterista della Rock band americana Mr Big, parte tratta dal video ononimo del 1990).

-“…Sono un figlio di un militare per cui ho viaggiato molto.La maggior parte dei G.I.(ndr. militari americani) sono neri ed ascoltano il Rythm and blues ed il Soul. I Temptations,Jackie Wilson,Marvin Gaye…ho iniziato così!…”(Eric Adams ex cantante Mr Big, dal video sopraccitato).

-“Mi tovavo al Rainbow Barngrove sul Sunset boulevard (L.A.) un famosissimo bar dove hanno iniziato la maggior parte dei gruppi che si trovano oggi in giro,presi in prestito la penna dalla cameriera e su un tovagliolo di carta,mentre guardavo la gente passare iniziai a scrivere i miei pensieri sulla vita e sul mondo che mi passa davanti…(Billy Sheehan bassista dei Mr Big,dal video
sopraccitato).

-“…Nella canzone volevamo includere anche qualcosa di straordinario ed è la prima registrazione mai eseguita di un assolo di chitarra e trapano elettrico!…(Billy Sheehan in riferimento all’assolo con Paul Gilbert nel brano:”Daddy,brother,lover littleboy” (drill song).

-“…Ho suonato molto il piano quando si interpretavano canzoni per le quali non c’era bisogno di me.Riuscire a suonare il primo paio di battute del Preludio di Bach in re minore è stata un esperienza molto fruttuosa, dato che pochi mesi prima non riuscivo a far niente con una tastiera…in realtà devo molto ad Eric perché guardando lui ho imparato che per suonare il piano si usano i pollici questo non lo sapevo finchè non ho visto Eric che lo faceva…”(Paul Gilbert ex chitarrista dei Mr Big,dal video sopraccitato).

-“La prima chitarra mi è stata regalata dai genitori di un amico,una chitarra acustica con la quale ho iniziato a strimpellare quando avevo sei anni col metodo:”Melbay Guitar Method” che mi frustrò al punto di rinunciare immediatamente,così divenni un batterista col metodo:”Highschool Hahr Drum
Method” altrettanto frustrante così mi riposai per un paio di anni e suonavo ad orecchio.
Dopo un po’ iniziai a riprendere lezioni …)(Paul Gilbert,dal video sopraccitato).

-“…Molto è il focalizzarsi sulle melodie e sulle ritmiche invece degli arrangiamenti o gli abbellimenti…”(Paul Gilbert,dal video sopraccitato).

-“…A sedici-diciassette anni ho poi iniziato a suonare il basso.Pensa che ho anche fatto due anni di pianoforte,ma mi hanno cacciato perché non volevo imparare la musica.Tuttavia, a diciassette anni
ho ottenuto il diploma di teoria e solfeggio da privatista”.(Andrea Braido, da un intervista della rivista Guitar Club del Novembre 1989).

-G.C.:”Che tipo di esercizi facevi?”
A.B.:”Suonavo dietro i dischi dei vari artisti.Da lì ho imparato.Per esempio mi facevo un’ora di
Jeff Beck, poi un’ora di Gershwin”.(Andrea Braido dal Guitar Club del Novembre 1989).

-“La melodia è la cosa principale;non mi interessa se fatta dalla chitarra,dalla voce o da qualche altro strumento.
Se non hai la melodia,il brano che suoni è morto,non ha senso”.(Yngwie J. Malmsteen chitarrista
Rock intervistato da Guitar Club nel Settembre 1988).

-“Sarebbe bellissimo poter suonare con Jean-Luc Ponty, ma più di tutti mi sarebbe piaciuto suonare
con qualcuno dei grandi compositori del passato.Purtroppo ciò non è più possibile!”(Malmsteen dal
Guitar Club del Settembre 1988).

-“ Ch.:Trovi qualche debolezza nel tuo modo di suonare?
Y.M.:Sì,molte,sono probabilmente uno dei chitarristi più inconsistenti in circolazione dato che
improvviso sempre,ogni cosa che suono è spontanea non ho molti licks prefabbricati.
A volte,sarà strano ma non riesco a raffigurare i miei stessi assoli”.(Y.J.Malmsteen dalla
Rivista Chitarre del Maggio 1987).

-“Stavo ascoltando un assolo di Vivian Campbell (ndr chitarrista irlandese) e mi sono accorto che
lui fa (se si misura in note per secondo) molte più note di quante ne suoni io…”(Y.J.Malmsteen da
Chitarre del Maggio 1987).

-“G.C.:Cosa pensa di tutti i giovani chitarristi che sforna di anno in anno il Berklee College?
J.P.:Suonano tutti nello stesso modo.Suonano tutti come Pat Metheny,John Scofield e George
Benson”.(Joe Pass,chitarrista Jazz, intervistato da Guitar Club nel Gennaio 1993).

-“G.C.:Ma si può insegnare il Jazz?
J.P.:No, si può dare una guida,una direzione ma non si può insegnarlo”.(Joe Pass da Guitar Club
Gennaio 1993).

-“G.C.:Ti abbiamo visto usare la mano destra utilizzando la tecnica del tapping sulla chitarra
classica,anche se solo sporadicamente per prendere note non raggiungibili con la mano
sinistra.Conosci Eddie Van Halen, il chitarrista che ha l’onere di aver reso popolare questa
tecnica tra i giovani chitarristi elettrici?
P.N.: Non conosco questo chitarrista ma conosco questa tecnica fin dagli anni ’50…”.(Paulinho
Nogueira dalla rivista Guitar Club Gennaio 1993).

-“…A volte si tratta di trovare una maniera quasi meccanica di risolvere le cose, ma una volta che
sei lì,dentro le mura della musica, altre cose accadono.
Assume un ruolo basilare l’ispirazione.I mezzi che usi dopo un po’ diventano irrilevanti.
Quando qualcuno mi chiede del processo dello scrivere gli rispondo che la cosa più importante è
scrivere tanto, passarci molto tempo sopra”.(Pat Metheny dalla rivista Chitarre dell’Ottobre
1992).

-“Ch:Sai leggere la musica?
N.B.:No!
Ch:Lo hai mai considerato un handicap per la tua carriera o per il tuo perfezionamento tecnico?
N.B.:Ogni tanto penso che mi piacerebbe leggere ma allo stesso modo mi piacerebbe saper
volare”.(Nuno Bettencourt, chitarrista americano, dalla rivista Chitarre dell’Ottobre 1992).

-“Un atteggiamento genuino facilita l’apprezzare i lavori e l’insegnamento di altri e rifletteranno
nella performance personale e nella stima di voi stessi.Infatti,un atteggiamento positivo è
l’ingrediente principale.
…Fare della musica, potrebbe confondere con il tempo e potresti sentirti confuso per quanto
riguarda tutte le tue ispirazioni”.(Steve Vai,chitarrista americano, dalla rivista Guitar Player
dell’Agosto 1989).

-“…Non scoraggiatevi dal numero esagerato di note,imparate lo studio come se vorreste mangiare
una pizza:un piccolo pezzo alla volta…”(Paul Gilbert da Guitar Player Agosto 1989).

-“…La mia prima esperienza…la prima volta che presi in mano una chitarra,avevo dodici anni,ero
con un amico tastierista, ero a casa sua e ci stavamo divertendo suonando vecchi brani di Neil
Young come:”Hey Hey My My”...”(John Petrucci,chitarrista americano, dal video didattico:”Rock
Discipline” del 1998).



Sommario

“RIDIMENSIONIAMO PENSANDO ….”ALLA LEGGERA”.

Nottingham in Rock grazie ad Alvin Lee

Un intervista a Luciano Rollo: l'Hinterland milanese ed i suoi problemi.....musicali

Prova Red Special: in esame Guild e Burns

Risposta- Forum su un intervista di Y.J.Malmsteen

Confronto tra due multieffetti:POD xt live e Vox Tone Lab

Tre effetti a confronto: ENGL 530, PEAVEY CLASSIC 50/50, PEAVEY ROCKMASTER

Chitarra in vendita.

IMMAGINE I (LUCIANO ROLLO IN SALA DI REGISTRAZIONE A 19 ANNI)

Furto al Kith-Studio

 








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