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“Saremo….oh
Sanremo?”
Oramai
il
giorno
del
03/02/08
quando
oramai
sono
state
scritte
maree
di
parole
sul
58
esimo
festival
della
canzone
italiana
questa
volta
sento
il
dovere
di
scrivere
due
parole
anch’io.
Avendolo
seguito
abbastanza
attentamente
quest’anno
posso
regalarvi
un
giudizio
personale,un
giudizio
che
comunque
(visto
ciò
che
mi
sono
trovato
davanti
allo
schermo
del
televisore)
rimane
tiepido
ed
un
poco
insapore.Insapore
perché
nel
tentativo
“di
innovare”
da
parte
degli
organizzatori
si
è
corso
il
rischio
di
non
far
sapere
la
manifestazione
ne
di
carne
e
ne
di
pesce
e
quest’anno
devo
dire
che
ci
sono
riusciti
abbastanza
bene.
Il
gruppo
simbolo
di
quest’anno
potrebbero
essere
appunto
i
Finley,
gruppo
definito
punkettaro,
metallaro
e
quant’altro
(ma
detto
tra
noi
veri
fruitori
del
genere….”questi
che
c’azzeccano”??)
ndr
che
si
presenta
ad
una
manifestazione
di
questo
tipo
cercando
di
arruffianarsi
un
pubblico
che
non
tutto
sommato
non
è
il
loro
presentando
una
canzone
che
appunto
“non
puzza….e
non
profuma”.
(Spesso
la
“visibilità
ad
ogni
costo”,
soprattutto
quando
è
fuori
luogo
può
essere
un
potente
boomerang
distruttivo
e
questo
lo
si
può
notare
elencando
o
leggendo
su
povere
esperienze
del
genere
da
parte
di
“povere”
Rock
band
di
livello
internazionale
che
si
presentavano
come
ospiti
in
contesti
televisivi
appunto…“fuori
tema”).
Mettendo
da
parte
il
discorso
dello
Share
d’ascolto
serale
(che
quest’anno
comunque
non
ha
spiccato
per
la
sua
grande
cifra
percentuale),mi
focalizzerei
soprattutto
sulla
questione
della
voglia
di
fare
qualcosa
di
fresco
ed
interessante
e
sul
punto
prettamente
economico
(cose
di
base
per
organizzare
in
maniera
dignitosa
una
qualsiasi
manifestazione),che
sono
state
a
mio
avviso
un
pò
trascurate
a
favore
di
voler
offrire
un
prodotto
televisivo
“sicuro”
(anche
se
di
sbavature
comunque
ce
ne
sono
state
ugualmente…come
sempre
del
resto)
ed
apparentemente
nuovo…ma
in
che
senso?
Di
nuovo
c’era
il
cannone
che
sparava
i
petali
di
fiori…che
a
vederlo
alla
televisione
ricordava
più
che
altro
il
cannone
che
compare
sulla
copertina
del
famosissimo
disco
degli
AC/DC
“For
Those
about
to
rock
…(we
salute
you)”
e
che
compare
sovente
sul
palco
del
famoso
gruppo
australiano
prima
dell’inizio
del
brano
(?!,ndr).
Ripeto
la
domanda…ma
ancora…in
che
senso?
Questa
risposta
la
lascio
alla
singola
persona
che
vorrà
porsela…altrimenti,
come
è
logico
pensare,
se
non
si
ha
voglia
di
ascoltare
“mezzi
jazzisti”
(tutto
sommato
old
fashioned)
che
si
presentano
a
suonare
davanti
ad
un
pubblico
che
ha
voglia
di
ascoltare
una
canzone
“italiana”
basata
su
tematiche
musicali
più
variate
dei
canoni
“classici”
del
Jazz,della
Bossanova
ed
in
sintesi
ciò
che
riguardi
la
musica
d’oltreoceano,se
non
si
ha
voglia
di
ascoltare
“mezzi
rockettari”
che
inseriscono
qualche
“pomodorino”
nell’insalatina
un
pò
insapore,
se
non
si
ha
voglia
di
ascoltare
“cant’attori”
che
vengono
fuori
da
più
strampalati
spettacoli
“teatral-
musicali”
che
imperversano
per
il
paese,se
non
si
ha
voglia
di
vedere
i
due
“cantanti-litiganti”
ammoniti
per
la
seconda
ed
espulsi
dal
cartellino
rosso….ed
il
”terzo
che
gode”,se
insomma
non
si
ha
voglia
di
ascoltare
delle
canzoni
spesso
basate
forzatamente
sul
“compromesso
musicale”…è
logico
cambiare
canale
o
inserire
nel
proprio
lettore
un
bel
DVD
per
vedere
ed
ascoltare
ciò
che
più
piace…e
quest’anno
è
evidente
che
l’hanno
fatto
in
non
pochi.
Un
consiglio?….beh!!
il
consiglio
più
salutare
e
stimolante
in
questo
senso
non
può
che
essere
la
creazione
di
una
buona
e
sana
competizione
e
di
una
altrettanto
buona
e
sana
concorrenza…e
quindi
proporrei
l’idea
di
organizzare
ogni
anno
più
“Festival
della
canzone”
(possibilmente
organizzati
da
entità
diverse
)
ma
evidentemente
nel
nostro
paese
questa
cosa
sembra
essere
difficile
da
realizzare.
Luciano
Rollo
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