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1. Diteci qualcosa su “TenMidnight”, il vostro nuovo CD
Robby: questo disco è nato dalla voglia, mia e di Bob, di suonare di nuovo insieme dopo molti anni (una trentina!) che non lo facevamo. Abbiamo cercato validi musicisti e… ricominciato a suonare come se non avessimo mai smesso. Quando si dice il feeling! Bene. Come si può capire dalla copertina, l’idea portante del CD è quella del “viaggio”, di cui ogni brano rappresenta una tappa ideale. Viaggio musicale, sì, ma anche all’interno delle nostre personalità.
Bob: sì, è incredibile come suonare insieme possa tirar fuori quello che sei, e che hai dentro. Ad esempio, Robby è energia pura, inventiva continua e inarrestabile, mentre Ivan, che suona la chitarra, è invece quello che, con calma e pazienza, riesce a tirar fuori bellissimi riff, e spesso è proprio lui a dare il via ai nuovi pezzi, con le sue idee.
Ivan: nello specifico, si tratta della sintesi di quasi due anni di lavoro: sette tracce più una bonus, opera dell'one man band Robby.
2. Ci potete dare una breve impressione delle canzoni di questo album? Come vi è venuta l’ispirazione?
Gabry: Il nostro modo di far nascere i pezzi è questo: si parte da un’idea musicale (un riff, una successione di accordi, un ritmo, un arpeggio…) e si prova ad aggiungere pian piano quello che sembra essere più adatto; è un lavoro che richiede molto tempo, pazienza, creatività. A volte si impiegano ore per risolvere un certo passaggio; e se il risultato non soddisfa, si rimanda alla settimana seguente, e al lavoro individuale durante il periodo di pausa. Fino a quando si trova la soluzione “giusta”, e si va oltre. E’ stato così da subito.
Tiziano: Per questo probabilmente non possiamo parlare di una “ispirazione” unitaria per i nostri pezzi. Si tratta, per ogni brano, di prendere una strada nuova e scoprire, a poco a poco, dove ti porta. Anche per questa ragione è bello trovarsi a suonare: non si sa mai che cosa succederà in quelle due ore!
3. Quale messaggio volete trasmettere con la vostra musica?
Bob: forse parlare di “messaggio” è un po’ pretenzioso… La nostra prima composizione, “Lonely man”, è un brano contro la guerra. Ma, curiosamente, non compare nel nostro primo disco (la teniamo per il prossimo!). Gli altri nostri pezzi, più che un vero e proprio messaggio, trasmettono energia, una bella energia positiva. Credo che questa sia una nostra caratteristica: energia, unita a soluzioni musicali particolari, un poco anomale ma gradevoli. Almeno, così ci pare!
Tiziano: speriamo anche che si colga dai nostri pezzi un poco del nostro entusiasmo nel comporli e suonarli. Il fare prog rock (un genere "di nicchia") per me è un toccasana, perché il panorama musicale mi pare piuttosto omologato. Tutto sommato, il nostro messaggio è la nostra stessa musica!
4. Come potete definire la proposta musicale dei TenMidnight?
Ivan: un noto giornalista e critico musicale ha definito la nostra musica "pomp rock",che si rifà a gruppi del calibro degli Styx, e ha affermato anche che in Italia non esistono gruppi così. Beh, è una bella definizione, no?
Bob: sì, in effetti non è semplice definire il nostro genere: c'è senz'altro del Prog, ma noi non disdegnamo i ritornelli, le melodie semplici od orecchiabili, o il classico rock in quattro quarti: insomma, siamo un po' rockettari…
5. Per quelli che non conoscono il passato della band, potete fare un brave excursus della vostra carriera e dirci che influenze musicali avete?
Bob: beh, i TenMidnight sono nati solo alla fine del 2003, ma Robby ed io abbiamo suonato insieme fin da ragazzini: dapprima, nei gloriosi anni ’70, nel gruppo prog dei “Joint”.
Robby: a proposito dei Joint, ti ricordi il nostro pezzo forte? "Estinzione azoica": durava 22 minuti. Tutti suonati a memoria. Che tempi!
Bob: gia, fantastico, dovremmo pubblicarlo… Poi sono venuti altri gruppi. E’ indubbio che i tanti anni passati a suonare nelle cantine (anzi, erano spesso dei fienili, per essere precisi) quando eravamo più giovani, avevamo tanto tempo a disposizione, e ascoltavamo gruppi che allora stavano nascendo (e parlo dei vari Deep Purple, Genesis, Jethro Tull, ELP, Greenslade, Queen…), non potevano lasciarci indifferenti: queste esperienze lasciano un segno indelebile nei gusti musicali!
6. Che cosa ci dite del prog rock contemporaneo? Ci sono molte bands che pubblicano dischi!
Bob: è vero: rispetto ad anni fa c’è una quantità impressionante di gruppi!
Robby: comunque, per fortuna, c’è posto per tutti! E i margini di miglioramento sono sempre ampi.
Bob: è anche vero che c'è una maggiore possibilità, rispetto al passato, di produrre musica a livello semi-professionale. Poi non dimentichiamo che la relativa facilità delle comunicazioni ha fatto sì che si possa conoscere e apprezzare la musica prodotta da gruppi che suonano alla parte opposta del mondo. A noi (che siamo italiani) è capitato di ricevere richieste del nostro CD dall’Indonesia, o dal Messico, e di ricevere visite nel nostro sito da praticamente tutto il mondo. Che ci sia tutta questa musica che gira intorno al pianeta è fantastico!
Gabry: e il fatto che tanti gruppi facciano prog (ma non così tanti in Italia, credetemi…) significa che questa musica è viva e attuale, nonostante qualcuno periodicamente ne sancisca la fine.
Data di pubblicazione 24/11/2005




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