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Alberto Donatelli,classe 1974,è un giovane cantautore romano che presenta una grintosa anima rock unita ad una profonda sensibilità atistica. Recentemente ha pubblicato il suo terzo album, intitolato ”Non calpestare il mio giardino”. Lo incontro per parlare del disco e dei suoi progetti musicali.
• Ciao Alberto,dal tuo singolo d’esordio(nel 2001)sono passati ormai parecchi anni;ho letto molte recensioni positive e attestati di stima nei tuoi confronti. Vorrei però che ti presentassi a chi ancora non ha avuto modo di conoscerti. Parlaci di te e di come ti sei avvicinato a questo magico mondo musicale.
Ciao a te Vanessa, piacere mio e per prima cosa grazie per lo spazio e l'attenzione. Beh, sono semplicemente un Rocker, un cantautore… cerco di scrivere più canzoni possibili, con testi più coerenti e veri in relazione alla mia vita e quello che mi succede. Diretto e senza "poetica" o giri di parole. Insieme ad arrangiamenti e chitarre più sporche ed imperfette che posso. Sono un modesto artigiano. Del mio rock. Godo a farlo e ne ho anche un pò bisogno, non credo di esagerare dicendo che il Rock mi ha salvato. Sono felice dell'apprezzamento che ricevo, quando lo ricevo, perchè di certo è sincero! Ovvero, non sono così importante da essere il tipo artista a cui dire per forza che ha fatto un bel lavoro. Come si fa con Celentano o Mina. Quando accade a me è "reale". Dove e come è nato tutto? Luglio 1990, adolescente, ho visto Vasco allo stadio Flaminio: non ci ho dormito per 2 notti, dicendomi...si può far vivere queste emozioni, si può essere al 100% se stessi e tirare fuori certe "cose" che già sento dentro? Sfogarsi per essere se stessi e farne un mestiere? Davvero? Ok, sarò e farò questo nella mia vita. Tutto qui.
• Prima di parlare della tua ultima uscita discografica,vorrei soffermarmi sul tuo esordio in campo musicale.Primavera 2001:”Gli occhi di Alessia Merz”.Singolo estivo, allegro e brioso che ha avuto un notevole successo radiofonico e il cui video è stato trasmsso in rotazione su AllMusic.Riascoltando ora quel pezzo che ricordi ti provoca?E soprattutto,quanto è cambiato Alberto da allora?
Già! Sono ormai quasi 10 anni di vita discografica, sembra ieri! Riascoltandolo mi sento "strano". Nel senso che -con tutto l'affetto che provo per quel lavoro come esordio- è evidente che non ero io, in pratica, quello. Era un esordiente che in pieno inizio di crisi discografica italiana era stato condotto (chiariamolo: da bravissime persone, ottimi produttori indipendenti ed artisti competenti) sulla strada del "facciamo un singolo fresco, disimpegnato, originale ed orecchiabile a tutti i costi". Ciò senza dubbio è stato vero. Ma come detto, è un brano che non mi rappresenta assolutamente. Senza dubbio, confesso, è risultato utilissimo a far girare dal nulla il mio nome. Alberto Donatelli non è solo cambiato. E' un altro. Ora è quello "vero".
Che scrive suona e produce esattamente la musica che ha in testa. Il Rock nudo e crudo che ascoltava 20 anni fa da adolescente e che pensava sarebbe stato per lui uno "stile di vita e fisolofia di comportamento". Artistico, umano e professionale. La chitarra elettrica "sporca" sopra a tutte le cose, diciamo.
• Sei stato definito il primo cantautore interattivo.Un’ottima strategia di marketing è stata quella di personalizzare le copie del tuo album del 2002”Penso solo a te”.Ogni acquirente poteva avere nell’album una traccia diversa facendo così del disco un pezzo unico. Come ti è venuta questa brillante idea di customizzare il tuo prodotto?
L'idea è stata una naturale conseguenza del "concetto" di originalità e particolarità che ha caratterizzato il mio primo biennio discografico 2001/2002. Nel singolo di esordio (e nel videoclip su All Music) era presente il mio VERO numero di cellulare (328.4614645), attualmente ancora attivo! Per stare in contatto diretto e senza filtri con gli amici, ascoltatori, "fans" o detrattori, etc. Allo stesso modo per lanciare il mio primo album a fine 2002 creai il 1° Cd personalizzato della discografia: in commercio NON esistevano 2 copie uguali del mio album, che però era comunque fisicamente il "medesimo". Ho venduto circa 1.000 copie (un miracolo per me allora!) certificate da apposito articolo di segnalazione su MUSICA & DISCHI. In pratica nei negozi c'era il Cd ma senza canzoni...si scriveva un qualcosa che si voleva sentire come prima traccia audio personalizzata. Il negoziante mandava a noi il fax o l'email con il testo.
In studio lo registravamo, poi incollavamo di seguito le 12 canzoni ed inviavamo il Cd all'acquirente!
• A quattro anni dal tuo ultimo album ”Vanina” ecco pubblicato” Non calpestare il mio giardino”. Questo disco nasce da una lunga gestazione,vuoi parlarcene? Qual è il tema che unisce le 11 tracce presenti e soprattutto, sono curiosa di sapere il significato del titolo!
Parto dalla fine, allora. Mescolare le carte è il bello di tutto. L'ispirazione principale è nata dall'essermi innamorato (come mezzo mondo credo) del personaggio del JOKER interpretato da Heath Ledger . Secondo la cui teoria, trasposta nella spenta discografia italiana di oggi, credo che
“…se introduci un po’ di anarchia, se stravolgi l'ordine prestabilito... tutto diventa improvvisamente caos! Io sono un agente del caos! E sai qual è il bello del caos? È equo. "Joker”
l titolo è una forma dolce e politicamente corretta di dire quello che penso di coloro che ti criticano (ma non hanno mai preso in mano uno strumento nè sanno leggere la musica) o che NON ti danno spazio (prendi Mollica, Fegiz, Laffranchi, Castaldo & company) perchè shiavi dell'editore e lecchini/coccoloni di quelli già arrivati e di fama certificata. Non si rischia nulla a parlare di quei BIG. E fa così figo dire "sai, conoscono Ligabue di persona, wow". Ma Luciano è un molto più acuto ed intelligente di così: il suo culo è intonso, mentre costoro loco sono convinti di averglielo annusato. Io non lo conosco di persona, ma da collega, diciamo, e da autore che vive e canta le sue storie...beh, lo "conosco e capisco" mille volte meglio di loro! Oppure mi rivolgo ii direttori artistici dei network tipo Linus che invece di ascoltare con attenzione musicisti da lanciare sono accupati a fatturare, assecondare le poche grandi major e ... mettere il "nomino" ben pagati sulla prossima Citroen. Degni compari dei vari Rudy Zerbi della Sony e/o Marco Alboni (Emi) impegnati più a fare le letterine dalla lingua felpata in "Amici" con la De Filippi. Sai cosa ha detto M. Alboni a "LA STAMPA"? Ecco la dichiarazione testuale: "Spazio per chi debutta? I reality sono una possibilità, non Internet che è soltanto un miraggio". Capito? Io e te Vanessa che lavoriamo ... io per promozionare il mio Cd e tu a scrivere seriamente per ATTIK Music, cosa siamo? Già, siamo dei miraggi per i grandi potenti delle Major discografiche. Il suo lavoro, invece, dovrebbe consistere nello stare chiuso in una stenzatta insonorizzata con uno stereo acceso 8/9 ore al giorno, 6 giorni su 7 ad ascoltare demo e provini di esordienti ed emergenti sconosciuti! Non fare la starlett su Canale 5, illudendo il ventenne di turno che potrà diventare Bono Vox un domani.
”Non calpestare il mio giardino” significa..."ehi, tu lecchino uccisore del Rock...non mi rompere i coglioni!".
Il tema portante delle canzoni è sempre la mia vita ed i miei piccoli o grandi dubbi, incertezze, soluzioni che non trovo, altre che ci sono ma non mi piacciono ed una strana tendenza a fare la cosa sbagliata ma che mi fa godere di più. Pronto a pagare al momento giusto. Sono tutto un livido ma sorrido dentro, credimi, ogni giorno di più!
La gestazione è stata lunga perchè questo 3° album ”Non calpestare il mio giardino” l'ho dovuto e voluto produrre TUTTO da solo, in tutti i sensi. A seguito della delusione di un 2° Cd "Vanina" a mio avviso bellissimo ma ahimè capitato in mano ad una etichetta poco sensibile ed accorta che non ha fatto nulla, fregandosene di investire, promuovere, lavorare, etc. nonche calpestandomi, appunto, come artista. Anche per la scelta di grafica, stampa, Siae, ufficio stampa, radio, studio, etc faccio tutto io. Già, ora ”Non calpestare il mio giardino” mi rappresenta al 100%.
• La tua voce ruvida e graffiante si sposa bene con i testi delle canzoni (ricordiamo che sei autore di tutti i pezzi). Esalta la dolcezza di alcune (la mia preferita è “Va bè”) e fa emergere il lato più “rock”, potente e arrabbiato in altre. Ma come nasce una tua canzone? Ti consideri una persona romantica o c’è una persona in particolare che ti ispira questi versi?
Io sono un egoista. Profondamente, intendo, artisticamente. Nel senso che riesco a creare e scrivere solo di quello che accade a me, nei dintorni della mia vita. Oppure di come la vedo riflessa fuori o in relazione al fuori che giunge "casuale" o meno a cambiarmela. Ti ringrazio di cuore per il tuo di apprezzamento che come detto è sincero e mi riempie di gioia! In mezzo ai solori: questo è il nucleo di quando scrivo, tranne casi sporadici come "SEI UN FIORE" scritta e dedicata a Claudia, la donna della mia vita. E fidati ... ci vogliono due fegati per stare con uno come me! Di certo quando vi sveglio con la luna giusta sono molto "romatico" per così dire! Il miracolo di come nasce una canzone...è indescrivibile...sento che mi rimugina qualcosa dentro...di colpo prendo la chitarra e dopo 5 minuti, ancora mi chiedo com'è possibile, sul un foglio poco prima bianco...c'è scritto tutto.
• Nell’album “Non calpestare il mio giardino” insieme alle 11 canzoni inedite troviamo 5 videoclips, 4 tracce video live e una cartella a parte contenente un monologo teatrale,un racconto inedito a fumetti e una sceneggiatura cinematografica. Come mai questo ”regalo” ai fans? Cosa rappresenta per te questo connubio tra diverse forme d’arte? So che sei anche attore e hai recitato in fiction e a teatro, ti vedremo presto in nuove vesti?
Sai cosa ha affermato recentemente Pier Luigi Celli, ex direttore generale della RAI? Ha dichiarato che: “... la televisione è fatta per vendere spettatori alla pubblicità. Questo è il problema vero. La televisione non è fatta per dare programmi agli spettatori, ma è fatta per dare programmi che attivino il maggior numero possibile di spettatori, in quelle fasce che sono interessanti per la pubblicità. Questi spettatori vengono venduti ai pubblicitari, ... “. Non serve aggiungere altro, vero? Pensi che in certi programmi venga trasmetta l'arte, la musica e la composizione migliore?
Cinema, fiction e teatro, sono un'altra mia grande passione e quando vengo chiamato per interpretare un piccolo ruolo non mi tiro mai indietro. Purchè non intralci mai la musica, naturalmente.
Il regalo ai fans che mi amano è perchè sento che è veramente giusto non risparmiarsi...infondo acquista "fisicamente" il mio Cd con quei 14 euro poteva valere il Cd degli U2, dei Guns & Roses o di Vasco. E merita, quindi, TANTO più della media.
• Alberto e i live.Cosa dobbiamo aspettarci da una tua esibizione dal vivo? Ti piace il contatto con il tuo pubblico e che sensazioni provi quando sei su di un palco con la tua band? Parto subito col dirti grazie per l'occasione di dare un ringraziamento speciale (che faccio ogni volta che posso)alla mia band il ROCKificio che si sacrifica da anni con me e per me: Fabrizio Corso al basso, Roberto Franzò alla chitarra solista e Francesco De Chicchis alla batteria. Grandiosi musicisti ma ancor prima uomini sensibili, simpatici, affidabili. Insieme professionisti unici ed amici. Dal vivo -non so descrivertelo- ci divertiamo come matti e come bambini, non vediamo l'ora di salire sul palco, poche chiacchiere, prendendoci in giro tra un pezzo e l'altro "spaccando" ogni locale di schitarrate e "bolgia" ... 2 ore a sparare i miei brani alla folla! Con le mie canzoni, quello è il bello, non con la cover o hit del momento! E direi che il pubblico si diverte parecchio!
• Alberto e Roma.Che rapporto hai con la tua città? E come giudichi attualmente la scena musicale romana? Trovo che i cantautori romani riescano ad essere terribilmente “vitali” e vivaci anche quando cantano d’amore e delle sue pene, sei d’accordo?
D'accordissimo...è una grande fortuna...essere nato e cresciuto a Roma, mi ha dato grossi spunti di vita e di riflessioni. Amo Roma per l'infinità di possibili occasioni dai centinaia di locali in cui suonare alla sala prove che se è occupata nel quartiere ne trovi altre dieci. La scena musicale in senso stretto è sempre molto viva, seppure c'è il dramma delle cover per cui -se non sei "qualcuno" molti locali ti ricattano che se presenti la TUA musica devi suonare praticamente gratis o devi fare le cover che sono più orecchiabili, quindi il pubblico resta di più.
Ergo consuma più birre! Poco importa se e come suoni. Senza contare che hai quasi l'obbligo di portare pubblico, come se io facessi il P.R. invece del cantautore.
Insomma Roma porta in sè di tutto, bisogna sapersi districare...e comunque condivido in pieno la tua lettura.
• Alberto e l’industria discografica.Purtroppo sappiamo che solo pochi riescono ad ottenere il successo,mentre la maggior parte degli artisti(altrettanto bravi) rimane nel “sottobosco”e si barcamena tentando di affermarsi.Cosa ti ha dato la forza di andare avanti nonostante le difficoltà di questo mercato così “elitario”?Basta amare la musica e credere fermamente in sé stessi per non mollare?
Per me, fortunatamente, ora è tutto più semplice. Sbando, ho dubbi, ma la serenità di aver passato la fase immatura del fare la "STAR". Scrivo e faccio da solo i dischi che voglio fare. Non mi frega nulla di classifiche, playlist o Hit Parade. Ovvero ben vengano, educatamente, a chiamata rispondo. Ma scrivo solo per me, zero interesse verso un eventuale "piacerà o meno degli altri?". Non "arrivano" i bravi. O arrivano dei bravi subito messi nel tritacarne per essere "abusati". Come Marco Mengoni, una delle migliori voci sentite tra i giovani di recenti. Ma finito nel minestrone dei live di MTV con un gruppetto live da far dormire, canzoncine penose ma scritte per lui da burattinai delle Major utili a spremerlo e fare tanto fatturato.
Siamo certi che lui piacciano da impazzire le canzoni che gli hanno messo in bocca e porta in tour? Io scommetto 50 euro di no.
Non tento più di affermarmi nel senso stretto del termine in questo letamaio.
Il mio successo è avere della gente vera e fidata che mi apprezza, amare la musica e godere tanto, ripeto, a fare la mia. Tutto questo ce l'ho, bene così. Sono un eletto, fortunato!
C'è infine l’osceno giochetto del Music Control: fatta in breve la questione è che se paghi, il tuo brano passa nelle radio intese come Network, quelle presnti nel semestre audiradio, quelle che vendono pubblicità, garanzia di milioni di ascoltatori. Cosa? Le radio DOVREBBERO trasmettere Ramazzoti o me a prescidere dal nome o dalla Major che prezzola "dietro": saremmo uguali, non esiste dover pagare. Non lo farò mai. In primis perchè non ho i soldi. Poi perchè è come andare a prostitute. Qual'è il piacere di essere trasmessi per aver pagato? Amen, non passatemi, vivo benissimo uguale. L'ho ingoiatra 'sta pietra ormai, non fa più male. Credimi.
• Parlaci dei tuoi progetti.L’estate si avvicina.Hai in programma di fare concerti lungo la nostra penisola durante il periodo estivo,o ti dedicherai a comporre nuove canzoni?
Per questo album abbiamo fatto oltre 50 date in questi 11 mesi, la prossima sarà al "Live Musik Festival". Vi aspetto il 1° Luglio h22:00 al " Malibù Beach " - Lungomare Marina Di Palo a Ladispoli (Roma)! Ed alcuni altri concerti durante l'estate, sicuramente!
Ma la più grande soddisfazione è arrivata pochi giorni fa.
Manca solo la definizione delle date esatte: ad ottobre, presenterò in due date sicure (forse 3) il mio album in un paio dei più importanti live club di LONDRA.
Per inciso è già in cantiere embrionale il mio 4° album che uscirà ad ottobre/novembre 2011 per festeggiare i miei primi 10 anni ufficiali di carriera discografica. Ho già scritto altri 24 inediti.
Ne ho estrapolati 15, ad ora un pò nebuloso, ma sarà un Cd splendido con 11 o 12 nuovi brani. Proseguo il percorso artistico di cantautore/artigiano Rock, facendo tutto da solo.
Consapevole che mai nessuno mi darà una mano disinteressatamente. Oltre al mio grande amico Massimo Coppola, co-produttore di tanto lavoro ed i ragazzi del ROCKificio.
E che Rock sia. Ancora un abbraccio e grazie di cuore a te, Vanessa ed a tutti i lettori/ascoltatori.
Intervista di Veronica de Lorenzo.
Per acquistare il cd ”Non calpestare il mio giardino” :
- il Cd è acquistabile "fisicamente" a Roma c/o FNAC Music Store (Centro Commericiale Porta di Roma) al prezzo speciale di 11,90 euro
- il Cd è ordinabile anche solo semplicemente con PayPal ordinandolo a www.noncalpestareilmiogiardino.com arriva direttamente a casa con copia numerata e personalizzata a 14,90 euro
- Per la distribuzione digitale: curata dal Music Center di New York (TUNECORE)-la pagina dell’artista è:http://www.tunecore.com/music/alberto_donatelli
L'album è nei megliori digital store: iTunes, Amazon, Nokia Store, Napster + (in esclusiva per gli USA > soltanto su RHAPSODY e LimeWire) ed infine su Messaggerie Digitali.
A breve sarà anche nel Music Store di MySpace.com e Thumbplay Music (un nuovissimo canale dagli USA, ancora poco noto in Italia con brani apossiti ed ottimizzati per download su Smartphone, iPhone, BlackBerry, etc).
Per ulteriori info: www.albertodonatelli.it
Alberto Donatelli ::: Non calpestare il mio giardino - Home Page
www.noncalpestareilmiogiardino.com
Intervista di Veronica de Lorenzo
Data di pubblicazione 18/05/2010




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